Mestre. La domenica di festa a Nave de Vero non ha esonerato mister Landi dal tornare sul momento che sta attraversando la prima squadra.
L’ultimo posto in solitaria è difficile da digerire soprattutto dopo la prestazione con il Petrarca Padova, quando è arrivata una sconfitta immeritata e si sono visti segnali confortanti.
Così oggi sulle pagine de “La Nuova di Venezia e Mestre” è uscito un estratto dell’intervista che qui proponiamo in versione integrale. Che parte appunto dall’analisi del momento che sta vivendo il gruppo in A2elite.
“Il momento non è buono perché i risultati non arrivano, tolta la gara a Rovereto.” Le prime parole riportate sul quotidiano dell’allenatore bianco arancio.
“È vero anche però che a livello di prestazioni stiamo crescendo, trovando più equilibri in possesso e più solidità difensiva, pur consapevoli che abbiamo ancora diverse cose da dover sistemare, in particolare la gestione di alcuni momenti chiave della gara, in cui possiamo e dobbiamo fare meglio nelle scelte e nella mentalità di saper soffrire compatti.
Chiaramente abbiamo bisogno di fare punti in qualsiasi modo e anche se il tempo non ci è amico e la fretta è sempre cattiva consigliera, dobbiamo convivere con entrambi concentrandoci solo ed esclusivamente sul lavoro per continuare a migliorare, curando al massimo ogni dettaglio e continuando ad aumentare la sicurezza in quello che facciamo.”
Ci sono però segnali confortanti, torniamo a dire. E si vede una luce in fondo al tunnel… soprattutto perché Landi adesso ha tutti disponibili e le rotazioni consentono di variare anche i giocatori di movimento in campo.
“Adesso la rosa è al completo, con l’arrivo di Kullani e Moscoso di settimana scorsa abbiamo maggiori soluzioni, vero anche che alcuni giocatori devono recuperare il 100% della condizione.
Siamo tutti convinti del valore della rosa, dobbiamo girarla sia a livello mentale che pratico e l’unico sistema resta quello di fare quadrato e lavorare tanto!”



