Mestre. Una trasferta insidiosa.
Il MestreFenice Next Gen domani sera alle 21.30 sarà a Godego per la decima di andata e per cercare di ripetere la positiva prestazione di venerdì scorso contro il Vigoreal.
Una vittoria, seppur di misura, che ha dato ancora più fiducia a un gruppo che sta crescendo di partita in partita, nonostante la giovanissima età dei suoi componenti.
“La trasferta sarà una partita importante,” le parole del ventenne Filippo Guariento, tra i più esperti della rosa a disposizione di mister Landi, “come tutte le altre in realtà.
Le squadre bene o male sono tutte lì e anche in classifica ci sono quattro cinque formazioni che sono tutte in 3/4 punti.
Lo sapevamo già a inizio anno… ogni partita è a sé e va giocata al massimo. Il lavoro settimanale è sempre stimolante e intenso, ci divertiamo molto e ci prepariamo sempre al meglio per il weekend.
Il gruppo è sereno e contento della vittoria in casa.
Ci piacerebbe dare un po’ più di continuità anche in trasferta.”
Filippo è alla sua prima stagione al MestreFenice. Arrivato in estate alla Next Gen ha seguito il fratello Alessandro entrambi provenienti dall’Atletico Pressana.
“Dopo questi primi mesi posso dire che mi sto trovando benissimo. Tutti molto disponibili, allenatori e staff fantastici, anche con i compagni mi trovo benissimo.
Si lavora molto in settimana, e mi diverto, mi diverto un sacco a giocare. È ancora un po’ un periodo di ambientamento ma con serenità e lavoro cercheró di dare sempre il meglio.”
Alessandro ha aperto la strada qui a Mestre. Ma cosa vuol dire avere il fratello minore in squadra?
“Giocare con Ale è fantastico.
È da quando eravamo molto più piccoli che si fantasticava “ma se giocassimo assieme, nella stessa squadra”, finché non abbiamo avuto l’opportunità già a Pressana ed è stato stupendo.
E ora che mi si è ripresentata l’opportunità di giocarci ancora insieme sono contentissimo.
La chimica è forte ed è letteralmente la persona con cui, sommando tutti i minuti di gioco di qualsiasi tipo, partite ufficiali, allenamenti, campetti in strada, ho giocato di più.”



